News   Pubblicato il 05 luglio 2018

Il fattore umano nella cybersecurity: Phishing, Social Engineering e Mind Hacking

Il fattore umano nella cybersecurity: Phishing, Social Engineering e Mind Hacking

Negli ultimi anni sono aumentati i tentativi di aggressione degli utenti sulla rete Internet. Mentre da un lato siamo noi stessi ad inserire numerose informazioni sui social network, dall’altro lato la massiva presenza sui social, unita alla facilità di comunicazione fiduciaria basata sulle chat, hanno incentivato le già note tecniche di phishing e spear phishing, che si affiancano sempre più spesso al c.d. pretexting, ovvero alla creazione di una falsa narrativa per ottenere informazioni o influenzare il comportamento di un utente. Si apre dunque la strada a nuove tecniche di manipolazione che possono essere riassunte nel termine “Mind Hacking”, sempre più spesso ai danni delle aziende oltre che dei singoli.

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