News   Pubblicato il 21 maggio 2019

Differenze di approccio tra tecnologie Open Source e tecnologie commerciali nella Cyber Threat Intelligence

Differenze di approccio tra tecnologie Open Source e tecnologie commerciali nella Cyber Threat Intelligence

Sempre di più  i CISO (Chief Infomation Security Officer) e i direttori dell’area Risk&Compliance valutano le funzionalità e le caratteristiche offerte dai servizi di CTI (Cyber Threat Intelligence) inserendoli nei programmi di sicurezza delle loro aziende.

Entro il 2022, il 20% delle grandi imprese utilizzerà i servizi CTI per definire le proprie strategie di Cybersecurity, il che rappresenta un aumento almeno del 10% rispetto allo scorso anno.

Ad oggi i maggiori fruitori dei servizi di CTI commerciali sono i servizi governativi e finanziari ma si intravede un aumento di altri settori, causato da una maggiore maturità dei programmi di sicurezza, piuttosto che da una specifica tendenza del settore industriale o area geografica.

Anche altri settori – come il trasporto aereo, le assicurazioni sanitarie, oil & gas, energia,  servizi di pubblica utilità e vendita al dettaglio – iniziano ad affacciarsi all’utilizzo dei servizi di CTI. Questo fenomeno è maggiormente evidente per le grandi imprese che hanno maggior esposizione del proprio brand e presentano strutture organizzative e programmi di sicurezza più maturi.

La CTI è una caratteristica importante e fondamentale di un programma di Cybersecurity, ed è spesso un elemento di differenziazione verso altri mercati, in particolare per le aziende che lavorano nel mercato digitale.

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